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Giovedì 12 febbraio (8.45-10.50) Giovedì 12 febbraio (11.10-13.15)
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Giovedì 12 febbraio (8.45-10.50) – Nigeria, "Il gigante fragile"

Attività: Nigeria, "Il gigante fragile".

Quando: Giovedì 12 febbraio (8.45-10.50)

Dove:5E

Dal terrorismo di Boko Haram al traffico di esseri umani, allo sfruttamento del petrolio: le sfide epocali della più importante economia dell’Africa. Quindici anni di attentati orrendi, rapimenti e attacchi indiscriminati: 15 mila morti, villaggi, scuole, luoghi di culto cristiani saccheggiati e dati alle fiamme. È il tragico bilancio dell’inferno di terrore creato dai miliziani islamisti di Boko Haram nel nord della Nigeria. Il gruppo terrorista, nato agli inizi degli anni Duemila, persegue una strategia del terrore senza guardare in faccia nessuno allo scopo di creare un califfato islamico anche nel cuore dell’Africa nera. E infatti le sue azioni si sono estese anche ai Paesi limitrofi: Niger, Ciad e Camerun Nel frattempo, la Nigeria, “gigante fragile” - con la sua economia in grande espansione, la prima dell’Africa e il suo primato demografico (170 milioni di abitanti) - si trova di fronte ad altre sfide epocali per il suo futuro e per quello dell’intero continente africano: dall’annosa questione di una più equa e sostenibile estrazione del petrolio nelle regioni del Delta del Niger (insieme all’Angola è il primo produttore africano) al drammatico fenomeno del traffico di esseri umani, interno ed esterno al Paese, che riduce migliaia di bambini, bambine e donne in condizione di vera e propria schiavitù. Solo in Italia sarebbero presenti circa 30 mila donne nigeriane, vittime di tratta e costrette a prostituirsi. Insomma, la Nigeria è molto più vicina di quanto non pensiamo.

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